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Julian Peters feat. Ungaretti

Julian Peters feat. Ungaretti

Dario Bellezza

Dario Bellezza

Poesie mie in libricini artigianali, opere Imprevedibili.

Poesie mie in libricini artigianali, opere Imprevedibili.

Andrea Donaera

Andrea Donaera

Magliette Imprevedibili.

Magliette Imprevedibili.

Una poesia

Circoscrivo a te tutto quel che voglio
senza lo sforzo di un’impresa: tutto
quel che voglio (da me, pure) sei te,
le tue foto (di bambina, minuscola,
stanata in un sorriso, che sempre è
quello lieve di quando ti addormenti),
i talloni piano sul pavimento
(mentre vieni dalla cucina, pronta
per me - incredulo: “Che ho fatto di bene?”,
tra i tuoi cuscini). Non lo scopro: so
quel che voglio (da te, pure) sei te.

L’Imprevedibile sta facendo qualcosa di pazzesco: libricini completamente fatti a mano con dentro cose mie. Non so cosa dire.

L’Imprevedibile sta facendo qualcosa di pazzesco: libricini completamente fatti a mano con dentro cose mie.
Non so cosa dire.

Colto alle spalle dall’Imprevedibile.

Colto alle spalle dall’Imprevedibile.

Bene, vediamo un po’ come fiorisci
come ti apri, di che colore hai i petali,
quanti pistilli hai, che trucchi usi
per spargere il tuo polline e ripeterti,
se hai fioritura languida o violenta,
che portamento prendi, dove inclini,
se nel morire infradici o insecchisci,
avanti su, io guardo, tu fiorisci.
Patrizia Cavalli

Qualche sera fa, a Gagliano del Capo, con Davide Rondoni e altri poeti amici, abbiamo letto cose, tra cui questa: L’altra sera sono tornato, stanco,  che sempre messo lì a lavorare, a non prendere soldi,  non seguo manco le serie tv, le partite di Coppa me le perdo, ci pensavo, non ho una consolatio,  o forse sì: e stavi lì nella testa -  poi non sapevo cosa fare prima, lavarmi le mani, bere, pisciare,  togliermi le scarpe, e mentre vagavo nel non raccapezzarmi mi sono ricordato di quella volta che mi sistemavi  i libri ordinati su un tavolino prima di una lettura  in una libreria  piena di cose e di colori come te.  Mi è passato tutto, mi sei mancata, mancata come un braccio,  non come manchi sempre,  di più, come un orecchio. Ti ho pensata vicino al camino. Domani ritorni. Molto bene.

Qualche sera fa, a Gagliano del Capo, con Davide Rondoni e altri poeti amici, abbiamo letto cose, tra cui questa:

L’altra sera sono tornato, stanco,
che sempre messo lì
a lavorare, a non prendere soldi,
non seguo manco le serie tv,
le partite di Coppa me le perdo,
ci pensavo, non ho una consolatio,
o forse sì: e stavi lì nella testa -
poi non sapevo cosa fare prima,
lavarmi le mani, bere, pisciare,
togliermi le scarpe, e mentre vagavo
nel non raccapezzarmi
mi sono ricordato
di quella volta che mi sistemavi
i libri ordinati su un tavolino
prima di una lettura
in una libreria
piena di cose e di colori come te.
Mi è passato tutto, mi sei mancata,
mancata come un braccio,
non come manchi sempre,
di più, come un orecchio.
Ti ho pensata vicino al camino. Domani
ritorni. Molto bene.

Un haiku

Basta un divano,
e che mi guardi piano:
l’aria è diversa.

Fumare mi piace spesso da solo
all’aperto mi metto a pensare alle cose
e non voglio nessuno che mi parla o mi chiede

però quando ci sei
tu
è diverso ti chiedo

Vuoi fumare? e se dici

No grazie non mi va

a me non mi va più
e aspetto che ti va.